Ceramica e sostenibilità

01 Aprile 2019 / By developer_admin

La ceramica è un materiale considerato inorganico e non contiene metalli. Morbida nel suo stato naturale e
rigida dopo la fase di cottura. Attraverso la ceramica si possono produrre moltissimi oggetti e utensili. Il
materiale è resistente al calore e può essere decorato e dipinto dopo la sua lavorazione. La sua struttura
molecolare a contatto con l’acqua garantisce una certa malleabilità.
Sin dall’antichità l’argilla era utilizzata nella lavorazione di oggetti. Le ceramiche principali e più diffuse sono
la terracotta, porcellane, gres e terraglie. In moltissimi paesi la lavorazione della ceramica è un’arte ancora
molto diffusa e le tecniche più complesse e particolari vengono tramandate di generazione in generazione.
La ceramica è un materiale molto richiesto nel mercato globale. Il rapporto qualità e prezzo è molto
equilibrato. Essa è ancora oggi molto gettonata grazie alle sue affascinanti proprietà e qualità. Premettiamo
che la consistenza e le caratteristiche delle ceramiche cambiano in base al luogo da cui provengono. Inoltre
più la ceramica è lavorata e rifinita, più il costo del prodotto è elevato. Parlando di caratteristiche chimiche
e fisiche, la ceramica è porosa cioè capace di assorbire una gran quantità di acqua. Riesce a perdere l’acqua
durante l’essiccamento ed è capace di resistere ad alte o basse temperature. Per quanto riguarda le
proprietà meccaniche essa è dura, resistente allo sfregamento e all’abrasione.
La ceramica dallo stato naturale al prodotto finito, attraversa molteplici processi all’interno della
produzione artigianale. Partiamo ovviamente dalla selezione dell’argilla allo stato naturale che dipenderà
dall’oggetto che vogliamo produrre. Essa viene ripulita da eventuali impurità e viene stagionata per poi
essere nuovamente ripulita. L’argilla successivamente viene impastata per eliminare le bolle d’aria,
rendendola molto compatta. Parte il processo di modellazione che può essere svolto a mano libera, al
tornio, a lastre, a stampo ed altre tecniche molto diffuse. Si prosegue successivamente con l’essicazione
omogenea per togliere l’acqua e passare poi alla cottura che per ciascuna delle diverse ceramiche cambia.
L’ultima fase è la smaltatura e la decorazione: le ceramiche se decorate con cura, diventano oggetti
bellissimi e molto eleganti. Ecco perché nel mercato artigianale sono molto apprezzate e richiestissime
La ceramica essenzialmente è un prodotto naturale e rappresenta un passo in più nella lotta contro
l’inquinamento atmosferico perché dalla sua lavorazione al suo smaltimento non richiede l’utilizzo di
macchinari molto nocivi per il nostro Pianeta. Infatti gli strumenti più utilizzati sono atti a ridurre le
emissioni inquinanti che danneggiano le nostre città e, più in generale, il mondo in cui viviamo.
Qui di seguito un breve riassunto delle caratteristiche salienti proprie del materiale che contribuiscono a
farne un materiale ecologico:
Igienicità
La manutenzione è semplice: acqua calda e detergenti neutri sono gli unici prodotti necessari. Inoltre gli
oggetti sono inerti e non rilasciano alcuna sostanza. Tale semplice manutenzione contribuisce al risparmio
dei costi per il consumatore nel corso della vita utile dell’oggetto e quindi alla riduzione del rischio di
inquinamento dovuto all’utilizzo di prodotti chimici.
Durabilità
La durata di un prodotto è un fattore importante da considerare.
Il ciclo di vita atteso di un oggetto di porcellana o ceramica è di 50 anni.

2
Non-tossicità
Gli oggetti in ceramica non contengono COV (Composti Organici Volatili) che emettono gas prima, durante
e dopo il loro utilizzo. I prodotti conformi alle rigide restrizioni in materia di COV consentono di ottenere
crediti previsti da ogni standard internazionale, compreso per quanto riguarda i prodotti ceramici usati in
edilizia, il severissimo LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).
Resistenza
La ceramica è resistente a condizioni atmosferiche estreme, agli effetti dei prodotti chimici, al fuoco,
all’umidità, alle variazioni di temperatura e ai raggi UV; offrendo alla ceramica un vantaggio in molteplici
situazioni.
Riciclabilità
La ceramica italiana è un materiale inerte prodotto a partire da materie prime naturali e di facile
dismissione al termine del proprio ciclo di vita. Inoltre è un prodotto riciclabile grazie all’utilizzo del
materiale nel processo produttivo.
La ceramica infatti è costituita da materie prime naturali, come le argille e i minerali quarzosi e feldspatici. Il
loro utilizzo non comporta problemi per l’ecosistema e il paesaggio modificato dalle attività estrattive è
naturalmente ripristinato.
Negli ultimi anni gli in vestimenti tecnologici e gli sforzi di ricerca hanno permesso di ridurre con successo
gli impatti della produzione al di là dei limiti normativi e di recuperare risorse preziose, come le acque e gli
scarti di produzione.
La fase di utilizzo è il punto di forza della ceramica. Creatività estetica, facilità di manutenzione, resistenza e
durabilità ne fanno il prodotto sostenibile per eccellenza.
In ultimo è un prodotto inerte grazie alla cottura ad altissima temperatura ed ai materiali utilizzati.
In fase di dismissione può essere riutilizzato in opere edili o in filiere esterne come materiale post-
consumer.
Technics
Le brevi note che seguono servono a meglio identificare le caratteristiche tipiche della nostra ceramica,
quella cioè di impasto rosso.
Fondamentalmente le caratteristiche che distinguono i vari tipi di impasto sono di tipo morfologico,
estetico, composizionale e tecnologico, la qual cosa porta a fare la prima grande distinzione tra:
A) Ceramiche da fuoco, utilizzate cioè per la cottura degli alimenti
B) Ceramiche non da fuoco
Altra caratteristica è quella del carattere calcareo o non calcareo dell’impasto, il primo cuoce a
temperature < a 700°, il secondo, ed è il nostro caso, a temperature > a 700°.
La produzione avviene in tre fasi, la prima è quella della creazione dell’oggetto, è un processo che
tradizionalmente si fa al tornio, sebbene sia possibile, ove i numeri di produzione lo consiglino, adottare
degli stampi, in gesso o metallici, da un po’ di tempo è possibile creare, mediante stampanti 3D, degli
stampi in materiale plastico a costi accettabili. La seconda fase è quella dell’asciugatura, di solito al sole o in
ogni caso all’aria aperta, la terza è quella della prima cottura, da questa viene fuori quello che si chiama
biscotto, il quale, dopo essere stato decorato passa per una seconda cottura. Tinte particolari come l’oro,
hanno bisogno di una terza cottura o, come si dice in gergo, del terzo fuoco.

3
Alcune necessarie precisazioni:
a) Qualora la ceramica fosse destinata a contenere degli alimenti, è necessario che sia smaltata con
colori a-piombici. Sostanzialmente questi ultimi risultano essere meno brillanti.
b) In generale i colori possono essere anche creati, nei vari distretti esistono diversi ingegneri chimici,
specificamente impegnati a creare smalti “originali” e interessanti.
c) Nel caso dell’oggetto lavorato al tornio, quindi non a stampo, pur essendo suscettibile di parziale,
successiva ri-modellazione, va immaginato per ovvi motivi come generato da una figura
geometrica, ancorché complessa, in rotazione. Le mani dell’artigiano renderanno tridimensionale
questa complessità bidimensionale.
d) E’ in ogni caso possibile ottenere solidi non da rotazione, si parla allora di “piastre”, le quali dopo
essere state opportunamente tagliate e modellate, andranno a costituire l’oggetto.

La ceramica è un materiale considerato inorganico e non contiene metalli. Morbida nel suo stato naturale e
rigida dopo la fase di cottura. Attraverso la ceramica si possono produrre moltissimi oggetti e utensili. Il
materiale è resistente al calore e può essere decorato e dipinto dopo la sua lavorazione. La sua struttura
molecolare a contatto con l’acqua garantisce una certa malleabilità.
Sin dall’antichità l’argilla era utilizzata nella lavorazione di oggetti. Le ceramiche principali e più diffuse sono
la terracotta, porcellane, gres e terraglie. In moltissimi paesi la lavorazione della ceramica è un’arte ancora
molto diffusa e le tecniche più complesse e particolari vengono tramandate di generazione in generazione.
La ceramica è un materiale molto richiesto nel mercato globale. Il rapporto qualità e prezzo è molto
equilibrato. Essa è ancora oggi molto gettonata grazie alle sue affascinanti proprietà e qualità. Premettiamo
che la consistenza e le caratteristiche delle ceramiche cambiano in base al luogo da cui provengono. Inoltre
più la ceramica è lavorata e rifinita, più il costo del prodotto è elevato. Parlando di caratteristiche chimiche
e fisiche, la ceramica è porosa cioè capace di assorbire una gran quantità di acqua. Riesce a perdere l’acqua
durante l’essiccamento ed è capace di resistere ad alte o basse temperature. Per quanto riguarda le
proprietà meccaniche essa è dura, resistente allo sfregamento e all’abrasione.
La ceramica dallo stato naturale al prodotto finito, attraversa molteplici processi all’interno della
produzione artigianale. Partiamo ovviamente dalla selezione dell’argilla allo stato naturale che dipenderà
dall’oggetto che vogliamo produrre. Essa viene ripulita da eventuali impurità e viene stagionata per poi
essere nuovamente ripulita. L’argilla successivamente viene impastata per eliminare le bolle d’aria,
rendendola molto compatta. Parte il processo di modellazione che può essere svolto a mano libera, al
tornio, a lastre, a stampo ed altre tecniche molto diffuse. Si prosegue successivamente con l’essicazione
omogenea per togliere l’acqua e passare poi alla cottura che per ciascuna delle diverse ceramiche cambia.
L’ultima fase è la smaltatura e la decorazione: le ceramiche se decorate con cura, diventano oggetti
bellissimi e molto eleganti. Ecco perché nel mercato artigianale sono molto apprezzate e richiestissime
La ceramica essenzialmente è un prodotto naturale e rappresenta un passo in più nella lotta contro
l’inquinamento atmosferico perché dalla sua lavorazione al suo smaltimento non richiede l’utilizzo di
macchinari molto nocivi per il nostro Pianeta. Infatti gli strumenti più utilizzati sono atti a ridurre le
emissioni inquinanti che danneggiano le nostre città e, più in generale, il mondo in cui viviamo.
Qui di seguito un breve riassunto delle caratteristiche salienti proprie del materiale che contribuiscono a
farne un materiale ecologico:
Igienicità
La manutenzione è semplice: acqua calda e detergenti neutri sono gli unici prodotti necessari. Inoltre gli
oggetti sono inerti e non rilasciano alcuna sostanza. Tale semplice manutenzione contribuisce al risparmio
dei costi per il consumatore nel corso della vita utile dell’oggetto e quindi alla riduzione del rischio di
inquinamento dovuto all’utilizzo di prodotti chimici.
Durabilità
La durata di un prodotto è un fattore importante da considerare.
Il ciclo di vita atteso di un oggetto di porcellana o ceramica è di 50 anni.

2
Non-tossicità
Gli oggetti in ceramica non contengono COV (Composti Organici Volatili) che emettono gas prima, durante
e dopo il loro utilizzo. I prodotti conformi alle rigide restrizioni in materia di COV consentono di ottenere
crediti previsti da ogni standard internazionale, compreso per quanto riguarda i prodotti ceramici usati in
edilizia, il severissimo LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).
Resistenza
La ceramica è resistente a condizioni atmosferiche estreme, agli effetti dei prodotti chimici, al fuoco,
all’umidità, alle variazioni di temperatura e ai raggi UV; offrendo alla ceramica un vantaggio in molteplici
situazioni.
Riciclabilità
La ceramica italiana è un materiale inerte prodotto a partire da materie prime naturali e di facile
dismissione al termine del proprio ciclo di vita. Inoltre è un prodotto riciclabile grazie all’utilizzo del
materiale nel processo produttivo.
La ceramica infatti è costituita da materie prime naturali, come le argille e i minerali quarzosi e feldspatici. Il
loro utilizzo non comporta problemi per l’ecosistema e il paesaggio modificato dalle attività estrattive è
naturalmente ripristinato.
Negli ultimi anni gli in vestimenti tecnologici e gli sforzi di ricerca hanno permesso di ridurre con successo
gli impatti della produzione al di là dei limiti normativi e di recuperare risorse preziose, come le acque e gli
scarti di produzione.
La fase di utilizzo è il punto di forza della ceramica. Creatività estetica, facilità di manutenzione, resistenza e
durabilità ne fanno il prodotto sostenibile per eccellenza.
In ultimo è un prodotto inerte grazie alla cottura ad altissima temperatura ed ai materiali utilizzati.
In fase di dismissione può essere riutilizzato in opere edili o in filiere esterne come materiale post-
consumer.
Technics
Le brevi note che seguono servono a meglio identificare le caratteristiche tipiche della nostra ceramica,
quella cioè di impasto rosso.
Fondamentalmente le caratteristiche che distinguono i vari tipi di impasto sono di tipo morfologico,
estetico, composizionale e tecnologico, la qual cosa porta a fare la prima grande distinzione tra:
A) Ceramiche da fuoco, utilizzate cioè per la cottura degli alimenti
B) Ceramiche non da fuoco
Altra caratteristica è quella del carattere calcareo o non calcareo dell’impasto, il primo cuoce a
temperature < a 700°, il secondo, ed è il nostro caso, a temperature > a 700°.
La produzione avviene in tre fasi, la prima è quella della creazione dell’oggetto, è un processo che
tradizionalmente si fa al tornio, sebbene sia possibile, ove i numeri di produzione lo consiglino, adottare
degli stampi, in gesso o metallici, da un po’ di tempo è possibile creare, mediante stampanti 3D, degli
stampi in materiale plastico a costi accettabili. La seconda fase è quella dell’asciugatura, di solito al sole o in
ogni caso all’aria aperta, la terza è quella della prima cottura, da questa viene fuori quello che si chiama
biscotto, il quale, dopo essere stato decorato passa per una seconda cottura. Tinte particolari come l’oro,
hanno bisogno di una terza cottura o, come si dice in gergo, del terzo fuoco.

3
Alcune necessarie precisazioni:
a) Qualora la ceramica fosse destinata a contenere degli alimenti, è necessario che sia smaltata con
colori a-piombici. Sostanzialmente questi ultimi risultano essere meno brillanti.
b) In generale i colori possono essere anche creati, nei vari distretti esistono diversi ingegneri chimici,
specificamente impegnati a creare smalti “originali” e interessanti.
c) Nel caso dell’oggetto lavorato al tornio, quindi non a stampo, pur essendo suscettibile di parziale,
successiva ri-modellazione, va immaginato per ovvi motivi come generato da una figura
geometrica, ancorché complessa, in rotazione. Le mani dell’artigiano renderanno tridimensionale
questa complessità bidimensionale.
d) E’ in ogni caso possibile ottenere solidi non da rotazione, si parla allora di “piastre”, le quali dopo
essere state opportunamente tagliate e modellate, andranno a costituire l’oggetto.